Il Congresso di Stato, in una sola seduta, ha concesso altre 60 licenze per nuove società immobiliari!

 

                                                           

Ben 60 nuove società immobiliari sono state concesse a ottobre. Intestando un immobile ad una società si aggira il vincolo della cittadinanza o della residenza del proprietario. Siccome  non sussiste ormai più alcun filtro nella costituzione e nella  compravendita di società, oggi, di fatto, chiunque può arrivare a disporre di una società e, attraverso di essa, acquistare immobili in Repubblica. Una deregulation totale. Paradossale. Tanto da allarmare la vigilanza internazionale sul  riciclaggio.

Un’altra conseguenza: cresce la sperequazione fra i concittadini in materia fiscale. A parità delle altre condizioni, chi intesta i suoi beni ad una società è avvantaggiato rispetto a chi continua a figurare a catasto con nome e cognome. Perché le imposizioni sul reddito delle società non superano mai il 19% (per le persone fisiche si va anche oltre il doppio).

Molte società, inoltre, godono di esenzioni fino allo scandalo della esenzione totale per un tempo pressochè indefinito,

attraverso il gioco delle fusioni, delle incorporazioni, delle confluenze.

Di fatto, un proprietario anche importante, attraverso una o più società, può celare tutte le sue rendite fondiarie, risultare nulla tenente davanti al fisco e godere dei benefici sociali delle persone prive di reddito.

Anche nei passaggi di proprietà, le società sono favorite: i passaggi di immobili sono onerosissimi se fra persone fisiche, mentre quelli fra società possono avere un costo nullo o quasi.

Le nuove 60 società immobiliari si aggiungono alle decine e decine già rilasciate dallo stesso Congresso di Stato (composto dai Segretari di Stato Berardi Fabio, Zafferani Rosa, Mularoni Pier Marino, Felici Claudio, Venturini Gian Carlo, Andreoli Paride, Rossini Massimo Roberto, Lonfernini Giovanni e presieduto dagli Ecc.mi Capitani Reggenti pro tempore).

Quale progetto di avvenire per il paese sottende questa scelta operata dalle suddette autorità? Non è dato conoscerlo. Chi governa - al pari dei monarchi di una volta - non dà spiegazioni. Per ciò non resta che affidarsi alle supposizioni.

Supposizioni che, in assenza appunto di informazione, si riducono a una sola: favorire i soliti speculatori anche a costo di accelerare ulteriormente la devastazione del territorio, incrementare le disparità fra i cittadini e pregiudicare insensatamente l’avvenire del paese.

 

                                                                        Marino Cecchetti