COMUNICATO STAMPA

 

 

Martedì 22 Marzo, presso la sede della s.s. Folgore di Falciano, ha avuto luogo un incontro tra il “Comitato Cittadini di Falciano”, il “Comitato d’area” di Cerasolo Ausa ed un rappresentante dell’Associazione Micologica Sammarinese in merito all’insediamento della ditta “Petroltecnica” in zona D4 (Zone di espansione a destinazione produttiva e/o commerciale da attuarsi con PUA – Piano Urbanistico Attuativo) a Variante Parziale di P.R.G..

 

Si è discusso sull’opportunità di inserire, in un’area già destinata a fascia di rispetto delle acque di superficie e comunque ad alta tutela ambientale nelle vicinanze di attività commerciali e residenziali, un’azienda (la Petroltecnica) che per la tipologia di materiali che tratta, si propone ad alti livelli di pericolosità oggettiva e ad alto rischio di inquinamento ambientale sia aeriforme che nel substrato dei terreni circostanti con reale pericolo di percolazioni ed infiltrazioni nelle falde acquifere.

 

La Petroltecnica già operativa in zona, si trova a attualmente a circa 100/150 ml. dal confine di Stato sulla zona produttiva di Rovereta, quindi per estensione il problema riguarda anche gli abitanti di Falciano che faranno tutte le pressioni possibili affinché una decisione del genere non venga presa. Tale ditta è già pericolosa nelle attuali dimensioni e un’autorizzazione ad un suo consistente ampliamento sarebbe deleteria per la sicurezza e la salute degli abitanti della zona di Falciano e di Cerasolo.

 

Ci sentiamo (noi Sammarinesi) parte in causa in questa vicenda anche in forza dell’”Accordo tra il Governo della Repubblica di San Marino ed il Governo della Repubblica Italiana sulla Cooperazione nel campo della Protezione dell’Ambiente” firmato a Roma nel 1994 dall’allora Ministro all’Ambiente Valdo Spini ed il Segretario di Stato al Territorio e all’Ambiente Emma Rossi in cui si stabiliscono i principi fondamentali di reciprocità in merito all’impatto nocivo delle attività umane sull’ambiente e l’elaborazione delle misure volte a prevenire, eliminare o ridurre tale impatto.

 

Auspichiamo altresì un intervento della nostra diplomazia affinché si adoperi per mettere in atto tutti i possibili strumenti di pressione per la tutela dei confini di Stato da attività altamente inquinanti entro un ragionevole raggio di distanza.

 

                                                           ASSOCIAZIONE MICOLOGICA SAMMARINESE