“Come stanare il lupo”.

Precisazioni per il signor Giancarlo Venturini, Presidente della Commissione Urbanistica.

 

Uno dei vizi della nostra classe politica degli ultimi anni è quello di non rispondere mai alle osservazioni e/o proteste dei cittadini; ecco allora spiegato il ricorso a toni un po’ forti ed accesi, non certo offensivi (altrimenti avrei detto ben altro), che stimolino una risposta sui temi proposti e così il lupo è venuto allo scoperto (scusate ma spesso l’esasperazione fa compiere atti insoliti).

Detto questo, come recita un antico motto, “fatti non parole”, andiamo al sodo ed entriamo specificatamente nei temi di irregolarità della pratica in oggetto (ex INAIL):

 

·        Mi si spieghi come mai l’Asso Servizi, tramite il suo tecnico incaricato, presenta un progetto di “Ristrutturazione Edilizia” e nella sua domanda di presentazione non c’è alcuna richiesta di Variante alla zona R1-35. Stranamente il progetto presentato  alla Commissione Urbanistica (largamente in esubero rispetto agli indici esistenti) si trasforma automaticamente in Variante di P.P. e, stando ai documenti presenti nella pratica giacente all’Ufficio Urbanistica, comincia a seguire un iter diverso da quello richiesto dalla proprietà.

·        Perché tale progetto non è stato istruito ed approvato secondo i normali canali di approvazione ma è stato portato in C.U.?

·        Quali sono i parametri tecnici di Variante al P.P.? Quelli esistenti prevedono un Uf di 1,33 mq/mq ed un If di 4,00 mc/mq. Quali sono quelli nuovi? E’ pensabile che la C.U. possa approvare Varianti che non hanno indici di riferimento comparativi? Come fa la C.U. a sapere quanta superficie e volume concede in più se nel progetto presentato non c’è il dato richiesto comparativo? Nel progetto ci sono solo le superfici divise per zone, non esistono quote lineari od altimetriche né tabelle riassuntive.

·        Nella pratica presentata c’è una scheda compilata dai tecnici istruttori dell’Ufficio Urbanistica che in ben quattro note richiedono disperatamente l’integrazione del progetto con dati tecnici progettuali veri vista l’inconsistenza di quelli presentati. La stessa C.U., nella delibera emessa dopo l’approvazione in prima lettura, tra le prescrizioni richiede        “i progetti con misure e quotature dell’edificio”; evidentemente il progetto presentato era fortemente carente di informazioni ed il progetto approvato in seconda lettura non era stato affatto integrato sebbene ridimensionato nelle dimensioni originali.

·        Contano qualcosa i pareri della Giunta di Castello più volte espressi e tutti negativi?

·        Il P.P. R1-35 sulla particella n° 69 (quella in esame) che indici ha? La legge prevede che i nuovi P.P. e le relative Varianti debbano avere a corredo la seguente documentazione:

a)      Relazione illustrativa

b)      Norme di attuazione (indici e prescrizioni varie)

c)      Stato di consistenza in scala 1:2.000

d)      Perimetrazione degli isolati in scala 1:1.000

e)      Zonizzazione in scala 1:1.000

f)        Planivolumetrico  in scala 1:1.000

g)      Valutazioni Geo-morfologiche, vegetazionali e paesaggistiche del sito

h)      Schema di Convenzione……….

Questo è quello che la legge richiede, sfido chiunque a sostenere che questi elementi siano   stati presentati in allegato alla pratica di ristrutturazione.

 

Penso che un edificio come quello meriti il massimo dell’attenzione e non il massimo della faciloneria e della leggerezza.

 

Dato il contenuto tecnico e a volte difficilmente comprensibile di quanto sopra espresso, invito fin da ora tutti i membri della C.U. alla conferenza-dibattito sullo scempio del territorio che l’Associazione Micologica terrà a breve in tempi e luoghi che verranno pubblicizzati tempestivamente. Mi rendo anche disponibile ad un qualsiasi incontro-confronto pubblico su problematiche territoriali, sull’operato della C.U. e sulla programmazione territoriale.

 

                                                                                                               Augusto Michelotti

                                                                                                                Presidente A.M.S.

                                                                                                         

                       

 San Marino 28 Settembre 2004