Errare umanum est

 

Errare umanum est, ogni tanto si sbaglia e chiediamo scusa per aver chiesto chiarimenti all’organo sbagliato, infatti il vero colpevole è la “Commissione per la Determinazione delle Indennità di Espropriazione od Occupazione” alla quale giriamo il quesito e le perplessità espresse nella nostra prima denuncia.

Tale Commissione, composta dai seguenti Dirigenti di Uffici Pubblici:

·        Ufficio del Catasto (Presidente)

·        Ufficio Urbanistica

·        Ufficio del Registro ed Ipoteche

·        Ufficio Agrario e Forestale

ha deciso e verbalizzato il valore delle piante in questione e sarebbe molto interessante poter vedere questo verbale di stima per capire se siamo noi fuori dal mondo o loro.

La cosa che lascia interdetti è che in questa Commissione ci sono dei Dirigenti che, essendo tecnici esperti, ognuno nel loro settore di competenza, dovrebbero essere veramente competenti in materia (non come succedeva nella Commissione Urbanistica piena zeppa di parlamentari incompetenti) e dovrebbero sapere che una sovrastima del genere è una bufala tendente a coprire, con manica un po’ troppo larga, un regalo.

Stiamo parlando di chiara offesa all’intelligenza dei cittadini che molto spesso fanno finta di niente perché vogliono troppo bene ai loro politici; come si fa a non voler bene a gente che fa regali del genere con i soldi di tutti? Mica sono loro a tirarli fuori dalle loro tasche, perché se lo facessero, quattro querce varrebbero molto meno dei 72.000 € - circa 140 milioni delle vecchie lire (18.000 € ciascuna – circa 35 milioni) che vogliono farci intendere essere il loro valore, un vero insulto alla miseria, in tutti i sensi. Capisco lo strazio per doversi separare da questi monumenti naturali (il che giustificherebbe un indennizzo così alto), stranamente però, quando c’è da tutelare l’interesse di qualche quercia che ha l’unico torto di essere nata qualche centinaio d’anni fa su un terreno destinato oggi alla cementificazione, basta un timbro e una firma e quel monumento naturale, di pari dignità anche lei, non vale più niente e viene tranquillamente accatastata di fianco a qualche caminetto. Ma i cementificatori, si sono accorti di quanti capitali hanno buttato dalla finestra abbattendo le querce che si trovavano sui loro terreni edificabili?

Aspettiamo un ulteriore chiarimento anche perché degli articoli di Legge citati a profusione nella risposta della Segreteria di Stato al Territorio, ne sono stati azzeccati solo due e le indicazioni contenute nell’allegato 2 del decreto 4 Luglio 2000 57 non vanno certo a giustificare una prebenda del genere…….anzi.

 

 

Augusto Michelotti

Presidente AMS

San Marino 06/04/2006