SAN MARINO, UN PAESE CHE STA SCOPPIANDO

Acquaviva - Sala della Giunta di Castello - Giovedì 09 Maggio 2002  Assemblea Pubblica per la presentazione della nuova discarica e relative strade di accesso.

Dogana - Sala del Centro Sociale - Martedì 14 Maggio 2002 Assemblea Pubblica indetta dal Comitato Permanente dei Cittadini di Falciano sui problemi esistenti in Strada Ca' Valentino.

Due assemblee pubbliche in posti differenti, ma con temi straordinariamente  simili e tra le mille voci che si confrontano ne emerge una che lentamente diventa sempre più forte e ricorrente: questo Paese si sta disintegrando, questo paese sta scoppiando!

Queste assemblee, alle quali ho partecipato in rappresentanza dell'Associazione Micologica, sono il termometro più¢ attendibile di uno scontento serpeggiante tra la popolazione che va di volta in volta facendosi sempre più insistente.

Non passa giorno che non ci telefoni qualcuno o che sui giornali non si legga di qualche cittadino che protesta per la pericolosità del traffico e delle strade, per l'inquinamento, per la mancanza di aree verdi per il gioco dei bambini, per il parcheggio selvaggio (Ë inutile avere i marciapiedi se poi non si possono usare perchè pieni di macchine), per qualche nuovo regalino corrispondente a qualche migliaio di metri cubi di cemento, per l'abbattimento di qualche innocente albero secolare colpevole solo di esistere da molto tempo prima di noi, per la scoperta di un tanfo insopportabile vicino casa dovuto alla solita fogna che sputa merda a cielo aperto (scusate il termine usato, ma vi assicuro che è proprio quello giusto), per l'abbattimento di qualche bellissima casa storica che diventerà una squallida villetta per fare quattrini o per appagare la voglia di cattivo gusto di qualche capetto protetto (che schifo), ecc.ecc.

Potrei andare avanti per pagine intere a descrivere i vergognosi scempi commessi e dall'altra parte le continue proteste e rimostranze di chi i disagi li subisce, sempre.

Il problema purtroppo Ë che le conseguenze di una reiterata "deregulations" nella gestione delle politiche territoriali, si stanno evidenziando con sempre maggiore frequenza e la cosa deve far riflettere.

Siamo arrivati nella fatidica fase in cui qualsiasi intervento sul territorio, anche piccolo, crea disagi e malcontento; questo perchè il territorio sta raggiungendo il livello di guardia verso la saturazione, per cui, in qualsiasi punto si combini qualche cosa, automaticamente si sposta qualche valore da qualche altra parte soprattutto per quello che riguarda il carico urbanistico. Infatti gli ultimi interventi cementificatori sono generalmente in mano ai gruppi della speculazione che tendono a costruire mini appartamenti ad alta incidenza abitativa, a pioggia in ogni parte del territorio, il tutto senza il minimo controllo da parte dello Stato che ormai ha perso ogni possibilità di intervento nella gestione e redistribuzione dei servizi diventati ormai decisamente carenti in ogni dove.

Stiamo pagando anche il ritorno dell'onda lunga della quantità impressionante di metri cubi edificati negli ultimi anni. Come si fa a spiegare ad un manipolo di politici ignoranti che non si può costruire "a tutta randa" senza prevedere che prima o poi gli scompensi che ne sarebbero scaturiti avrebbero gettato il paese nel caos pi¢ completo? Ma i nostri potenti, che non sono uomini d'onore, nel senso che gi‡ da tempo avrebbero dovuto ammettere la loro ignoranza per andarsene a casa a coltivare l'orto (come fece il saggio Coriolano), sembrano tutti posseduti da quella triste malattia che si chiama delirio di onnipotenza e questo delirio impedisce ad alcuni dei nostri mediocri "padroni" di accettare la dura realtà, anzi sono  da poco finiti i balletti per le nuove poltrone di governo e non mi sembra che si sia guadagnato in qualità. La tristezza di questa realtà non fa ben sperare per il futuro; che Paese erediteranno i nostri figli?

I cittadini stanno accorgendosi che tutto quello che bene o male viene edificato, diventa sempre più invadente; c'è un effettivo reale fabbisogno di nuove abitazioni? Come mai molti scatoloni commerciali lungo la Superstrada sono ancora vuoti? (e devono essere ancora terminati altri mega interventi come quello del Centro Uffici al confine di Dogana).

Il Governo si sta arrabattando correndo dietro alle urgenze ed alle emergenze, nessuno ha il coraggio di dire "STOP", fermiamoci a ragionare; ma gli ingranaggi della macchina istruttrice  ormai girano impazziti, chi sarà disposto a lasciarsi stritolare?

Ad Acquaviva la gente è inbufalita per il traffico di camion sulla strada  principale (conseguenza diretta dell'insediamento dell'ICAS fortemente voluto dal Governo di allora), chiedono strade alternative e protezioni per i residenti, (ma il governo dove li trova i soldi visto che se li sono mangiati tutti?).

A Falciano i residenti su Strada Ca' Valentino chiedono di essere presi in considerazione quando si fanno Piani Particolareggiati in cui l'industria riceve tutti i benefici e gli abitanti solo i disagi e le nefaste conseguenze.

Debbo dare atto all'attuale Segretario di Stato, Fabio Berardi, di essersi dato veramente da fare, ma ho la netta impressione che anche lui sia ormai vittima di un sistema che si sta avvitando su se stesso e decisamente avviato verso un tracollo ormai quasi inevitabile. AI POSTERI LA FACILE SENTENZA.

 

Tratto da "Il Sottobosco" Augusto Michelotti