Una lettera in prima pagina

Vogliamo parlare…..?

Mi rivolgo a voi, cari amici de "Il Sottobosco" perché possiate pubblicare, se volete, alcune mie considerazioni sul nostro disgraziato Paese. Mi rivolgo a voi perché, come me, avete a cuore questi quattro sassi e, siccome la vostra voce arriva in tutte le case, spero non vi dispiaccia se anch’io faccio sentire la mia.

Quante cose ci sarebbero da dire e, infatti, non so da dove cominciare. Cominciamo dalla viabilità? Il traffico è aumentato in modo enorme, specialmente quello pesante: TIR, camion che trasportano non so cosa e che vengono dai paesi più disparati, automobili che sfrecciano a velocità pazzesche, maleducazione e non rispetto della segnaletica e delle regole sono all’ordine del giorno: è logico quindi che gli incidenti siano così numerosi. Per fortuna che il Santo Marino ci protegge, altrimenti sarebbe una catastrofe.

Perché a San Marino non si possono installare alcuni semafori, a breve intermittenza, nei punti più nevralgici? Una volta si diceva: finché non ci scappa il morto, nessuno ci mette rimedio, adesso i morti (purtroppo) ci sono stati, ma evidentemente non importa a nessuno perché nulla è cambiato e di rimedi non se ne parla proprio! Oggi conta solo il "dio quattrino" , purché ci sia quello ogni compromesso è lecito e quindi le strade, a parte qualche modifica, sono rimaste quelle di una volta.

Io ringrazio il buon Dio per tutto quello che mi concede, ho di che vivere dignitosamente: non importa se non vesto griffato o se non possiedo l’auto ultimo modello; la mia va ancora bene anche se ha quasi 9 anni. Perché cambiarla? Per farla ammirare agli amici? Proprio non ci tengo. Vogliamo parlare della casa da gioco? Sono molto contraria a questa "cosa" , sarebbe un corpo estraneo nel nostro tessuto sociale e territoriale; mi meraviglio dei sostenitori del Casinò i quali sembrano non sapere quali enormi pericoli una casa da gioco porti alla nostra società, già così malata e bisognosa di rinsavimento e di recupero di tanti valori.

Già non sappiamo più che cosa siano l’onestà, la giustizia, la fratellanza, la comprensione, l’integrità morale e intellettuale; che cosa saremo, cosa diventeremo quando dilagherà l’effetto del soldo guadagnato alle spalle di chi lo perderà? Mi permetto di gridare "VERGOGNA" a chi ne è il paladino per eccellenza, a chi si è fatto promotore della casa da gioco. Vergogna mille volte! Evidentemente la posta in palio è molto allettante. Non può essere diversamente.

Vogliamo parlare dei regali che il nostro beneamato governo fa agli amici che già hanno tanto? Chi è ricco diventa sempre più ricco e chi vive di pensione, magari minima, deve stare attento, molto attento a tutte le sue spese. Anche per questo voglio gridare vergogna a chi si presta a giochi così sporchi.

Vogliamo parlare dell’albergone di Murata? È un pezzo che non ci sono notizie su questo argomento, ma chissà che cosa sta covando sotto la cenere?! State con le orecchie attente e con gli occhi bene aperti, perché non si sa mai che cosa ci può riservare il prossimo futuro! Ricordatevi che i buoni cittadini – e ce ne sono ancora tanti – sono con voi e non mancheranno di aiutarvi; anche io, seppure non più giovane, farò la mia parte. Vogliamo parlare della "Erigenda casa di riposo" che doveva sorgere alla Fiorina? Ricordate? C’era un bel cartello bianco e azzurro alcuni anni fa (in tempi elettorali), che faceva bella mostra di se davanti alla casa colonica. Poi è sparito, si è vista la vecchia casa contadina recintata, anche malamente, con esposto un "cartellino" : casa pericolante! Forse uno di questi giorni potrebbe anche cadere, magari con una spintarella! E dopo? Chi sarà il fortunato possessore di quella magnifica zona? Io pensavo che, vista l’abbondanza di appartamenti a San Marino, quella casa colonica avesse potuto essere ristrutturata così com’è, raccogliendo mattone su mattone, tegola su tegola, per riportarla al suo antico splendore, se non altro per dare un’idea ai nostri nipoti di come vivevano i sammarinesi del secolo scorso! Un parco intorno con tanti alberi non sarebbe stata poi una così brutta idea! Ma questo è solo un sogno e i sogni, si sa, sono destinati a morire all’alba.

Quante cose, amici, avrei ancora da dirvi, ma sicuramente avrò già annoiato più di una persona, comunque volevo farvi partecipi della mia amarezza nel vedere come vanno le cose, la mia profonda tristezza nel constatare che i valori di cui parlavo prima sono spariti e che tutto è aleatorio. Gli antichi romani avevano la speranza come ‘ultima dea’ , noi non possiamo invocare nemmeno più quella perché ce l’hanno tolta.

Forse questo mio sfogo può farmi sembrare una persona ingenua, sappiate però che la maggior parte delle persone vive i miei stessi sentimenti, perché l’informazione è ancora troppo carente nel nostro Paese, probabilmente perché l’interesse a tenerci all’oscuro di tante cose e nell’ignoranza di molte tematiche va a vantaggio di quei pochi che sanno sempre tutto e, quindi, possono "fare e disfare" a loro piacimento del territorio e di ogni altro bene della collettività.

Grazie per la vostra ospitalità, con profonda stima porgo a voi tutti cordiali saluti.

 

Tratto da "Il Sottobosco" Giuliana Macina