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Che cos’è un albero?

Citazione da Wikipedia:

“Un albero (dal latino arbor) è una pianta legnosa perenne, capace di svilupparsi in altezza grazie ad un fusto legnoso, detto “tronco”, che di solito inizia a ramificarsi a qualche metro dal suolo. L’insieme dei rami e delle foglie determina la chioma che può avere forme diverse a seconda della specie e delle condizioni ambientali.
Gli alberi si distinguono dagli arbusti non per le loro dimensioni ma per la presenza di un tronco nettamente identificabile e privo per un primo tratto di ramificazioni (esistono dei salici, alberi a tutti gli effetti, con portamento strisciante e alti pochi centimetri).

Questa corretta definizione botanica viene tuttavia a volte disattesa qualora si parli di alberi riferendosi ai loro possibili usi commerciali: in questo caso a volte vengono fissate delle altezze minime per la definizione di albero (es. 5 mt di altezza per alcune norme FAO).
Il legno degli alberi è una fonte energetica (combustione diretta e carbone di legna) e un materiale da costruzione (intere abitazioni, travature, navi, mobili, oggetti d’uso comune ed artistici). Sempre dagli alberi, spesso coltivati allo scopo, si ricava cellulosa per la produzione di carta”.

Con questo abbiamo realmente definito un Albero?

C’è altro che sappiamo e ci riguarda?

Partiamo dalla base consueta: Producono ossigeno, noi abbiamo un albero rovesciato dentro i polmoni che con un patto intrinseco ci permette lo scambio vitale.
Riparano noi e altre specie viventi da eccessivo irraggiamento solare, raffreddano il terreno, ne mantengono più elevata l’umidità con le foglie e ne diminuiscono l’essiccazione con l’ombra delle chiome. Inoltre, trattengono l’acqua vitale, lungo tutta la struttura di: radici, tronco e foglie; ne assorbono eccessi, impediscono le erosioni nelle tempeste, consolidano i terreni e rallentano il dilavamento dei nutritivi presenti nel terreno. Dissolvono con i loro “metabolismi vitali” le rocce e le frantumano creando o contribuendo a gran parte dei nutrienti che ritroviamo nell’humus che ne deriva. Seppelliscono utilizzandola l’anidride carbonica nel terreno e nel loro stesso corpo, ripuliscono: aria, acqua, terreno da moltissimi degli inquinanti che creiamo.

I loro frutti, semi e le loro parti anche abbandonate e marcescenti nutrono migliaia di organismi, dai batteri ai miceli che collaborano simbiotici alla vita d’essi e oltre, quali larve, vermi, che a loro volta nutrono altri viventi, altri vegetali, api e numerosi insetti e volatili che in cascata son vitali anche per numerose altre specie. In cima a questa piramide vitale, in equilibrio autoregolante, da noi in regione è il Lupo. Non meno importante il contributo da loro dato alla formazione dell’humus che co-creano rendendo naturalmente fertile alla coltivazione di tutte le piante i terreni e i pascoli, dai quali traiamo in occidente i fondamenti della nostra alimentazione, cereali e allevamenti avicoli e mammiferi, ad esempio. Impariamo a non sottrarre almeno ai boschi protetti, i rami e tronchi caduti, non sono sporcizia, bensì nutrimento vitale importantissimo!

Noi viviamo e ci nutriamo grazie ad essi, ma diamo loro poca importanza, non li consideriamo quali essi sono: i più importanti esseri viventi da cui ogni giorno dipendiamo. Come noi, essi sono proiettati alla sopravvivenza e diffusione della specie. Infine sono, i principali “Terraformatori”: vivendo consentono e garantiscono la vita a tutte le altre specie terrestri, soprattutto a quella più inconsapevole, la nostra.

 

Konnis Paris Artuso / Gruppo Utile Vero e Gentile Rimini e dintorni

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