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Clavaria

La Ramaria botrytis è un fungo dall’aspetto assai diverso dai soliti Boleti od Amanite

Assomiglia, infatti, più ad un corallo marino, o ad un cavolfiore, che ad un fungo. Esistono molte specie di Ramarie, alcune delle quali possono causare intossicazioni gastro-enteriche e forti diarree; forse è per questo che la loro raccolta è fortemente diminuita negli ultimi anni.

Personalmente ho consumato la Botrytis tutte le volte che l’ho trovata e posso asserire che, per me, è la migliore delle Ramarie, specialmente se cotta al forno con la besciamella. La prima volta fu descritta nel 1797 da Cristiaan Henrik Persoon (1761-1836) botanico e micologo sudafricano, ed è una specie diffusa in Europa, nord America, nord Africa, Asia e australia. Si tratta di un fungo micorrozico con alberi a foglia larga come quercia, faggio e castagno (raramente è stata rinvenuta sotto conifera).

Clavaria

Si tratta di un fungo commestibile dopo cottura, adatto anche alla conservazione sott’olio. Il corpo di questa Clavaria è di colore bianco, i rametti hanno le punte colore aceto. È consigliabile consumare soprattutto il corpo del fungo che è sodo e consistente anziché i rametti più facilmente deperibili.

La carne ha un sapore leggero e fruttato, simile a quello delle arachidi verdi e non tostate.

Le foto sono state scattate dal sottoscritto nell’Ottobre 2004, in un bosco di quercioli nei pressi di Sansepolcro (AR).

 

Marino Cardinali

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