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Thricoloma portentosum e Clitocybe geotropa

Due funghi di stagione interessanti:

Tricholoma portentosum (Fries) Quelèt

Il genere Tricholoma è un genere molto ricco di specie, tante commestibili e tante no, poche specie veramente TOSSICHE.

Parliamo del T. portentosum (immagine a sinistra) dal lat. “portentosum” = massiccio, portentoso, ma sembra che il nome portentosum sia più dovuto alla sua bontà che alla stazza. Presenta un cappello da convesso a campanulato poi aperto piano, con un umbone e dalla cuticola viscida, presenta sempre delle fibrille scure nel cappello e tende a lacerarsi in vecchiaia  con colori da grigio-scuro fino a tonalità olivastre, o giallognole. Le lamelle sono smarginate, poco fitte e inizialmente bianche per arrivare a essere giallastre . il gambo è cilindrico, robusto, liscio, ma anche striato di colore giallognolo. Spore bianche in massa. Habitat in boschi di conifere, ma anche sotto latifoglia (esempio in Calabria presente comunemente sotto faggio). Ottimo commestibile, ma consigliato togliere la cuticola perché vischiosa. Molto vicino per aspetto il T. sejunctum  dove la differenza più marcata è il colore bianco del gambo e un cattivo sapore rispetto al T. portentosum.

Osservazioni: Ottimo fungo abbastanza comune nelle pinete di montagna, però difficile da vedere perché sempre coperto dagli aghi dei pini, ma una volta inquadrato si può fare il peso giornaliero consentito in poco tempo (se il bosco è pronto!!). Veramente un fungo molto interessante anche sotto l’aspetto culinario, si presta molto come contorno ad arrosti o carni saporite.

Clitocybe geotropa

Altro fungo che in questo periodo merita essere considerato è Clitocybe geotropa (immagine a destra). Il genere Clitocybe presenta diverse specie tossiche, ma anche qualche fungo apprezzabile come appunto la C. geotropa. Fungo poco conosciuto nelle nostre zone, ma sta prendendo piede sempre più la conoscenza di questo fungo che presenta sempre una taglia notevole. Dal greco “ge” = terra, e “tropeo”  = rivolgo , quindi rivolto verso la terra. Portamento sempre eretto e diritto con cappello carnoso convesso poi aperto con umbone sempre presente al centro del cappello che è liscio di colore isabella-ocraceo, carnicino, con l’orlo sempre revoluto (girato verso il basso). Le lamelle sono decorrenti abbastanza larghe da bianche a crema a maturità. Presenta un odore particolare di Lavanda o frutta. Spore bianche in massa. Habitat Ai bordi del bosco , nei prati, nelle scarpate con cespugli , spesso in cerchi enormi (cerchi delle streghe).

Ottimo commestibile e ricercato in diverse regioni prevalentemente del centro sud. Osservazioni:  il portamento slanciato, la taglia e la notevole sproporzione tra gambo e cappello  che presenta sempre l’umbone, fanno di questo fungo un identikit veramente valido. A volte può essere confusa con C. maxima o C. Alexandri  di taglia ancor più consistente ma con odore e colore molto simili, ma leggermente più imbutiformi queste ultime due. Si sposa molto validamente con carni bianche ma anche rosse in trifolo, oppure ottimo per frittate e poi spazio alla fantasia. Ma sempre ben cotte.

Spero di avere stuzzicato il vostro interesse verso nuove (?) specie perché diciamola tutta  non c’è solo il “Porcino”, tanti altri funghi meritano più attenzione, perché fanno veramente la loro “porca figura” e Tricholoma portentosum e Clitocybe geotropa sono alcuni di questi FUNGHI. Buone raccolte!!!!!!!.

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