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Costruiamo un paese della salute

Se si trovano i soldoni, che siano italiani, svizzeri o arabi poco importa, l’importante è costruire un nuovo ospedale.
Un ospedale, si sa, è una struttura per il ricovero, assistenza sanitaria per malati e feriti.
Perché invece di pensare solo all’individuo malato non si costruisce una nuova salute affinchè meno persone possono accedere in ospedale? Non sarebbe importante anche realizzare e costruire un nuovo paese più salubre, con più verde per migliorare il benessere per il nostro corpo e la nostra mente? Inoltre, anche tutti i medici oggi sono concordi sul benessere psicofisico derivante dal verde dei boschi e dei parchi pubblici e da una sana attività fisica.

Eppure siamo carenti di tutto quello che potrebbe migliorare la nostra qualità di vita come luoghi di incontro e aggregazione sociale, parchi e giardini pubblici, boschi urbani che ci permettono di essere in contatto con la natura, sentieri e piste ciclabili dove la pratica sportiva facilita anche l’incontro con altri. Pensiamo quanto benessere il nostro corpo e il nostro umore possono percepire tra le molte sfumature di verde di una zona alberata, il profumo dell’erba, il canto degli uccelli, i colori di farfalle, fiori e frutti. Le nostre difese immunitarie migliorerebbero così come la riduzione di stress, di ansia e la regolarizzazione del sistema cardiovascolare. La nostra salute ha un legame molto forte con quello della natura che ci ospita pensiamo solo all’ossigeno che respiriamo e all’assorbimento da parte degli alberi delle polveri sottili, smog e CO2, della riduzione di rumori e abbassamento di eccessi di calore.

Ormai abbiamo decine di autovelox sul territorio che controllano la velocità delle auto, ma ancora non si vedono centraline per monitorare la qualità dell’aria che respiriamo. In Italia si attribuiscono all’inquinamento atmosferico circa 60.000 morti premature ogni anno.
Si può investire nel cemento e nel mattone per costruire un nuovo ospedale ma si dovrebbe anche e soprattutto investire nel verde, migliorando la vita delle persone, prevenendo le molte patologie causate dall’ambiente urbano e dalla solitudine. Inoltre questo porterebbe anche un risparmio delle molteplici risorse pubbliche dovute alla spesa sanitaria.
Mettiamo a dimora migliaia di alberi, costruiamo boschi urbani, polmoni verdi per andarci a sintonizzare con la natura e con noi stessi.
Con un nuovo ospedale si pensa solo alla cura di una persona malata, con il verde urbano e luoghi di incontro si pensa alla prevenzione e tutela della salute.

 

Raniero Forcellini

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