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Homo sapiens o homo ignorantes?

Attraverso l’evoluzione umana, circa 150.000 anni fa, l’uomo divenne sapiente e moderno. Vedendo quello che succede oggi, dove il sapiens utilizza la strada come una discarica abusiva, l’evoluzione si è bloccata e l’uomo si è trasformato in ignorantes.
Accanto alle strade, lungo i fossati laterali, abbandonano di tutto deturpando l’ambiente, sia dal punto di vista estetico sia da quello della salute. Materiali inquinanti, soprattutto plastiche, che dai fossati finiscono poi nei torrenti, fiumi e poi nel mare.
Impatti negativi non solo sull’ambiente ma anche sulla salute di tutti gli esseri viventi compreso l’uomo.
Il rifiuto abbandonato modifica nel tempo la propria composizione chimico-fisica rilasciando sostanze nocive, inquinando il terreno e le falde acquifere sottostanti, alimentando inoltre il fenomeno delle microplastiche, ormai evidenti in grandi quantità nei nostri fiumi, mari e delle quali pesci ed altri animali compreso l’uomo si cibano inconsapevolmente.

Microplastiche e nanoplastiche (dal diametro inferiore a 0,001 mm) riescono a penetrare nel corpo umano attraverso le vie aree, finendo nell’apparato respiratorio e nel circuito ematico, oppure nell’apparato digerente attraverso il cibo.
L’attenzione dei cittadini sui temi ambientali sembrava cresciuta negli anni, ma ancora stenta ad essere accompagnata dai fatti. Attraverso l’impegno e l’attenzione di tutti, cittadini ed istituzioni, si può davvero aiutare l’ambiente, garantire la vivibilità e preservare la bellezza nelle nostre campagne e città.

In particolare continuare quell’evoluzione della specie affinchè non si lasci questa eredità a coloro che abiteranno il pianeta dopo di noi, i quali dovranno affrontare le terribili conseguenze di cui stiamo, già adesso, facendo esperienza. Abbandonare un rifiuto pericoloso o non pericoloso è sbagliato e vergognoso, basterebbe ricordare le cifre qui elencate per migliorarci:

  • un mozzicone di sigaretta dura almeno 5 anni, come una gomma da masticare;
  • una lattina di alluminio resterà sul terreno tra 20 a 200 anni;
  • un sacchetto di plastica, se nel frattempo non avrà fatto soffocare qualche animale indifeso, permarrà tra 100 e 900 anni insieme a piatti, posate, bicchieri di plastica, bottiglie e cartucce;
  • il polistirolo imbiancherà il bosco per mille anni, più di un ghiacciaio perenne!
  • una bottiglia di vetro, testimonierà per 4000 anni l’inciviltà di chi l’ha abbandonata.

Raniero Forcellini

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