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N° 275 Aprile – Giugno 2021

Non siamo così certi che i Piani Regolatori Generali migliorano la qualità di vita e il benessere dei cittadini dopo che i due PRG che abbiamo avuto, dal 1982 a oggi, hanno massacrato il territorio, distrutto campagne e paesaggi e costruito un esubero di migliaia di superfici di asfalto e cemento tra appartamenti, uffici, negozi e capannoni. I PRG sono strumenti che lasciati solo nelle mani della politica e dei governi causano danni ambientali gravissimi e benessere economico per affaristi e speculatori. Benefici per i cittadini davvero pochi dopo 40 anni: ancora abbiamo una superstrada che taglia in due i paesi che attraversa; nessuna riqualificazione delle piazze, rimaste a parcheggio di auto; nessun intervento sulla mobilità urbana e assenza di monitoraggio dell’aria che si respira; scarsità se non nullità di piste ciclopedonali e sottopassi stradali; luoghi pubblici di incontro inesistenti; parchi e giardini pubblici marginali; aumento costante della cementificazione del suolo; nessuna mitigazione delle aree industriali; insufficiente riqualificazione energetica degli edifici; inadeguata tutela del paesaggio e della campagna.

 

Ancora ce ne vuole del tempo e considerare l’urbanistica come un mezzo per arrivare ad un sistema di valori tale da migliorare la qualità della vita e creare una nuova economia che non sia solo speculazione e consumo di suolo.

 

Il direttivo AMS

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