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N° 277 Ottobre – Dicembre 2021

Solo slogan, chiacchiere e bla-bla, non c’è un governo che voglia davvero affrontare il cambiamento climatico e un nuovo modello di sviluppo basato sul risparmio, economia circolare, efficienza energetica, salvaguardia del territorio e del patrimonio paesaggistico e su una qualità di vita che metta al centro la persona e l’ambiente. Gli scienziati sono decenni che ci avvertono del pericolo dell’emergenza ambientale che minaccia l’intera umanità.
L’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) dell’ONU, ha rivelato come nel 2020 le concentrazioni di CO2 nell’atmosfera terrestre abbiano raggiunto un livello record, con un incremento superiore alla media registrata nel decennio 2011/2020.
L’ultimo rapporto dell’IPCC è chiarissimo, ci dice che il tempo a disposizione è sempre più ristretto se non limitiamo l’incremento della temperatura, ma politica e istituzioni inseguono la libera economia, il PIL, la globalizzazione, la finanza, la convenienza elettorale e tutti a rincorrere la teoria della crescita in un Pianeta dalle risorse finite.

Dopo due anni di nuovo (si fa per dire) governo è tempo di bilanci, sarà stata la pandemia ma l’emergenza ambientale è stata trascurata e non ci sono stati risultati positivi ma solo negativi. Visto che a livello ambientale il pericolo è molto più grave del coronavirus ci si aspettava delle misure drastiche perché c’è in gioco la sopravvivenza dell’intero genere umano. E invece niente.

 

Raniero Forcellini

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